E sono 138 giorni

Sono passati ben 138 giorni dal nostro atterraggio all’aeroporto
di London Stansted e da quel famoso 12 Dicembre, tra difficoltà
e incertezze, le cose sono andate migliorando.
Ora come ora ci troviamo sempre nel nostro appartamento
condiviso a Euston, situato in zona uno, a 20 minuti a piedi dalla
bella Oxford Circus. Per chi avesse seguito qualche nostra live
chat l’appartamento è formato da 3 stanze, cucina e bagno.
Tornando a noi, in questo periodo ci sono stati moltissimi
cambiamenti tra nuovi lavori e il cambio della scuola d’inglese.
Cristina, come già ha descritto in un articolo, lavora in un pub
situato a Chelsea vicino allo stadio ” Stamford Bridge”.
Si trova assolutamente benissimo in quanto lavora  con
colleghi della sua età e tutte persone gentilissime e accoglienti.
Gli orari non sono poi cosi tanto male anche se, 2 volte alla
settimana, deve fare la chiusura. In quel caso trattandosi di
mezzanotte   io, Andrea, mi faccio trovare davanti al pub per
riaccompagnarla a casa ( anche se Londra è una città sicura
meglio prevenire che curare).
Possiamo finalmente dire di aver trovato lavoro entrambi.
Non so esattamente come definire il mio lavoro ma diciamo
che è simile a quello di Cristina.
Si tratta di un ristorante/take-away chiamato Hummus Bros
dove praticamente serviamo piatti con l’humus alla base e il
cliente può scegliere cosa metterci sopra; vi consiglio
l’agnello o il pollo hahahah.
Gli orari sono perfetti in quanto ogni fine settimana posso
tranquillamente decidere le ore che posso lavorare la
settimana seguente; diciamo che è molto flessibile.
La paga  è identica per chiunque intraprenda la carriera
della ristorazione e non ha esperienza alle spalle; 6.19£/H.
Sono molto contento del mio lavoro anche perché non ho
un ruolo ben definito e grazie a questo posso fare esperienza
in tutti i piccoli campi del settore: cameriere,barista, preparare
i piatti e qualche volta alla cassa.
L’ attività dove vado davvero fiero di me stesso è scaldare il pane
e fare le piadine; non può sembrare molto ma vi assicuro che è
divertente.
Per quanto riguarda il lavoro quindi non abbiamo nulla di cui
lamentarci anche se ovviamente abbiamo in programma di
prendere qualche qualifica a Londra ma di questo ve ne parleremo
a suo tempo.
Credo siate curiosi di scoprire come il nostro inglese sia progredito
in quattro mesi giusto?
La risposta è molto semplice;avete presente quando siete in fila
per qualcosa che vi interessa veramente (al cinema, a teatro, ecc.)
ma  la fila, purché scorra, è molto lenta e questo vi infastidisce?
Il nostro inglese è esattamente alla stessa maniera, scorre,
riusciamo a comunicare, ma non scorre come vorremmo e molte
volte ci arrabbiamo anche tra di noi per decidere quale tempo
verbale o parola ci vada, aggettivo, nome prima o dopo il verbo,
metti do o metti does, stop!
Credo che oramai conosciamo buona parte della grammatica ma
la nostra necessità primaria è quella di parlare.
Cristina è un po più avvantaggiata di me in quanto 3 suoi colleghi,
anche australiani,
parlano un’inglese perfetto. 
Io purtroppo per la lingua non posso contare nel mio impiego
in quanto proveniamo tutti dall’estero.
In un articolo precedente avevamo accennato il nostro cambio
di scuola passando dalla Callan School alla 247 Languages.
Sono due scuole entrambe valide ma con metodologia diversa.
Consigliamo la Callan per dare una rispolveratina alla vostra
grammatica e per riprendere un po il ritmo e la seconda scuola
per progredire fino ad un buon livello.
Una volta che però siete ferrati con le regole della grammatica
inglese e avete una base più che buona non spendete soldi in 
scuole private perché la maniera migliore per poter 
progredire è parlare e stare a contatto con persone inglesi,
comprarsi un bel libro da leggere e guardare quanta più 
televisione possibile. Effettuare una full immersion come questa
è assolutamente la soluzione più valida.
Detto questo la primavera è arrivata anche a Londra e siamo 
arrivati anche a 22 gradi. Temperatura perfetta per passare 
delle belle giornate nei parchi naturali della Capitale e visitare
la città. Ci siamo infatti concessi numerosi picnic a
Regent’s Park.
Io, Andrea, ho ricevuto per il io compleanno un paio di pattini
dai miei genitori e grazie a quelli ora mi sposto a spese 0;
ci vado al lavoro, ci faccio la spesa e mi diverto nei miei
giorni liberi. Sono praticamente perfetti.
Per ora quindi va tutto alla grande e non vediamo l’ora di
poter parlare l’inglese in modo fluido.
Aspettando che ci arrivi la lettera di conferma che abbiamo
ricevuto un dottore e che ci sistemino il cavo della tv,
vi salutiamo e vi auguriamo il meglio.
Grazie a tutti voi.

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Un pensiero su “E sono 138 giorni

  1. Bellissimo articolo! :D
    Ci hai dato una panoramica generale su tutto.. hai fatto bene almeno così non ti stresso più con seimila domande!!
    Un abbraccio a tutti e due <3

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